Comuni montani, pubblicate le regole del contributo 2026: ora contano riparto e tempi
La Circolare 13 rende operative le modalità previste dalla legge regionale. L’avviso conferma la procedura, non ancora gli importi destinati a ciascun Comune.
Il Dipartimento regionale delle Autonomie locali ha pubblicato il 3 novembre la Circolare 13, protocollo 19135, con le modalità operative per assegnare il contributo 2026 ai Comuni montani siciliani previsto dall’articolo 11 della legge regionale 1/2026.
La pubblicazione è un passaggio amministrativo necessario, ma va letta per ciò che dimostra. Conferma l’avvio delle modalità di assegnazione; non permette, dalla sola pagina di avviso, di attribuire una somma a un singolo Comune né di annunciare un intervento già finanziato.
Per i paesi montani la qualità del fondo dipenderà da criteri di riparto, tempi di liquidazione e libertà di impiego. Una misura può essere formalmente approvata e arrivare tardi rispetto alle esigenze di bilancio. Può anche distribuire importi troppo piccoli per incidere sui servizi. Sono questioni da verificare nel testo della circolare, nei decreti successivi e nei bilanci comunali.
U Chianu seguirà tre indicatori: elenco dei beneficiari, importo effettivamente liquidato e destinazione deliberata da ciascun ente. Solo allora sarà possibile distinguere un trasferimento contabile da una risorsa capace di sostenere trasporti, manutenzioni o servizi nelle aree più difficili da raggiungere.
Le fonti, in chiaro
Regione Siciliana — Circolare 13/2026 sui contributi ai Comuni montani ↗Regione Siciliana — archivio ufficiale di circolari e decreti ↗Verifica delle fonti: 6 nov 2026
Data della fonte: 3 nov 2026
Approfondimento basato sulle fonti indicate: dati, interpretazioni e proposte editoriali sono distinti nel testo.


